martedì 23 agosto 2016

RECENSIONE: Il sogno che ho di te di Emanuela Aprile


Buongiorno! Oggi vi parlo di una giovane autrice self, Emanuela Aprile, e del suo romanzo Il sogno che ho di te. Una storia emozionante, coinvolgente e travolgente.

Trama
Eleonora si trasferisce inaspettatamente lontano dalla sua amata Genova per sfuggire ai propri demoni. Affrontare una nuova sfida all’interno di una comunità per minori non è affatto semplice ma la donna non si arrende facilmente, non dopo ciò che ha vissuto. Il destino le regala una seconda possibilità e la giovane psicologa non vuole affatto sprecarla. Monopoli è una città splendida che la colpisce a primo impatto. I colori surreali e i paesaggi mozzafiato l’affascinano immediatamente proprio come il giovane ragazzo dagli occhi azzurro mare che incontra casualmente in un pub.
Alessio, di giorno un affermato Sergente della Guardia Costiera e di sera un affascinante e galante ‘latin lover’, conoscerà finalmente l'amore vero, al contempo travolgente e dannatamente doloroso. Quell'amore per il quale si navigano mari inesplorati senza paura, quel sentimento che la burrasca mette a dura prova fino all'arrivo del sole benevolo.
Dal primo sguardo tra i due nasce un forte legame ma le difficoltà sono dietro l'angolo; il passato di Eleonora tornerà a galla mettendo a dura prova il loro sentimento.
Riusciranno a resistere alla burrasca? Complici una bambina dolcissima, il potere dello zucchero a velo ed una zia invadente.


Eleonora decide di allontanarsi da Genova dopo aver scoperto il tradimento di Enrico, l'uomo con cui sta da diverso tempo. Per lei è un'occasione di rinascita, non tanto per la fine della storia, avvenuta in realtà parecchio tempo prima, ma dopo quello che le è accaduto un anno prima e che l'ha profondamente cambiata. Non solo a Monopoli trova un lavoro che l'appassiona, ma anche Alessio, il primo in grado di farle tornare il sorriso e farle provare, non solo attrazione fisica, ma anche sentimenti che credeva ormai impossibili.
I suoi occhi limpidi mi fanno intravedere un barlume di speranza, una possibile mia rinascita. La mia mente sta battagliando contro le sensazioni che provo quando sono con lui. La testa mi dice di lasciarlo andare per limitargli la sofferenza sicura, mentre il cuore mi spinge tra le sue braccia per andare incontro ad una possibile guarigione di me stessa.
Per molto neanche noi lettori sappiamo cosa è successo di tanto grave, possiamo solo fare delle ipotesi, ma l'autrice è molto brava a rendere tutta la sofferenza che ancora prova Eleonora, le sue insicurezze e i suoi timori. Piano piano, grazie ad un bellissimo e dolcissimo Alessio, riesce a lasciarsi andare ricominciando a vivere, fino a quando ritrova il suo passato ad aspettarla fuori dalla porta.

Come sempre ho apprezzato l'alternanza dei POV, ma mi è piaciuta soprattutto l'idea dell'autrice di dar voce anche ad alcuni personaggi secondari, in particolare zia Clelia ed Enrico. La prima è la classica impicciona, quella che si intromette sempre nei fatti degli altri, ma che lo fa a fin di bene... non si può non amarla. Le parole di Enrico, invece, mi hanno aiutata a comprenderlo meglio e mi hanno portata a non odiarlo, anzi. Anche lui ha sofferto, ha commesso degli errori, certo, ma è una "vittima" pure lui e dimostra di essere un uomo vero. Ma il personaggio che mi ha fatta veramente sciogliere è quello di Rachele. Non vi voglio anticipare troppo, ma capirete.
"Tu non sei la seconda scelta di nessuno. Se solo tu volessi saresti la mia prima e unica scelta".
Cosa posso dirvi: è una bella storia d'amore, romantica e passionale, ma affronta con delicatezza anche temi molto delicati come l'abbandono di minori e l'adozione. E' un inno di speranza che ci ricorda che nella vita si può andare avanti, senza per questo dimenticare. E che in amore un aiutino ogni tanto serve! Faccio i miei complimenti ad Emanuela e vi consiglio di leggere il suo romanzo.

Al prossimo libro!
Veronica

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