venerdì 20 ottobre 2017

REVIEW PARTY: Burn di Giusy Bellone


Buongiorno!
Oggi tocca a me parlarvi di Burn, il romanzo d'esordio di Giusy Bellone, pubblicato l'11 ottobre con la casa editrice Hope Edizioni. Ho accettato di partecipare al Review Party attirata dalla trama e sono contenta di averlo fatto! Mi sono imbattuta in una storia a tratti leggera e a tratti più intensa e commovente, nella magia del primo amore e nel coraggio della rinascita, il tutto in un velato inno contro il bullismo. Se la mia recensione vi incuriosisce, potete trovare il romanzo in ebook qui o cartaceo qui.

“Spesso mi avevano detto che più si ha paura di una cosa e più quel qualcosa acquista potere, mi avevano insegnato tecniche per non temere nulla, ma non erano servite. Se qualcosa te la porti dentro, anche se in un angolino remoto della tua testa, ti farà male e ti farà sentire inadeguata, inutile, scialba.”
Bessie vorrebbe essere invisibile agli occhi di tutti. Fin da bambina ha dovuto fare i conti con una malattia della pelle che l’ha fatta sentire a disagio e l’ha resa vittima di attacchi di bullismo. Per questo motivo, ora che deve scegliere il college in cui andare, opta per uno lontano dalla sua città natale, in modo da poter iniziare una nuova vita distante dagli sguardi di troppo e dalle battutacce.
Quando viene obbligata dalla sua amica ad andare a una corsa clandestina di automobili conosce Trent, un ragazzo popolare e sicuro di sé che entrerà nella sua vita, stravolgendola, e riporterà a galla tutte le sue paure e le sue insicurezze. Trent è davvero il ragazzo aperto e senza segreti oppure anche lui ha un passato da cui scappare? Bessie potrà davvero fidarsi di lui e lasciarsi andare o si tratta solo dell’ennesima presa in giro?
Il bullismo è un fenomeno sempre più diffuso nella società contemporanea e lascia segni indelebili sulle vittime. Ricominciare per loro è difficile, ma possibile, occorre però un lungo percorso per tornare a fidarsi degli altri. Il romanzo è un esempio di come sia possibile farlo attraverso la scoperta dell’amore.

Bessie soffre di vitiligine, la malattia della pelle caratterizzata dalla presenza di macchie bianche su di essa. Ma soprattutto soffre per le prese in giro, le battute cattive e l'isolamento che l'hanno accompagnata durante gli anni delle elementari. Dopo aver subito atti di bullismo per anni, la ragazza non l'ha più sopportato ed ha avuto la grande forza di reagire, costruendo però un muro invalicabile intorno a sé, non mostrandosi più debole e lasciando la difesa per l'attacco. Così facendo, gli anni successivi delle scuole sono stati decisamente più facili da affrontare, ma quel senso di inadeguatezza, quel sentirsi diversa, brutta, quegli sguardi che nascondono disgusto non l'hanno mai abbandonata veramente. Per questo, appena ne ha avuto l'occasione, ha provato a lasciarsi tutto questo alle spalle trasferendosi lontano per frequentare la stessa università del fratello e della migliore amica, i suoi due porti sicuri. Il piano è semplice: vivere finalmente la sua vita, ma cercando di restare nell'ombra, di non attirare mai l'attenzione. Ma, ovviamente, non aveva fatto i conti con un sorriso da sciupafemmine e due occhi lucidi che nascondono chissà cosa.

"Stai attento, potrei far fuori anche te" scherzai, mettendogli le braccia dietro al collo. Mi guardò con l'espressione più seria che gli avessi visto in quei minuti. "Lo hai già fatto" sussurrò e poi mi baciò. 
Trent è il classico ragazzo bello e popolare che fa del pericolo il suo divertimento. Infatti, è proprio ad una corsa di auto clandestina che lo incontra per la prima volta. Lui è anche il coinquilino di Joy, il fratello di Bessie, quindi arriva ben presto a ritrovarselo sempre tra i piedi. E tra una colazione, un pranzo e una cena, lui la stuzzica con le battutine e le sue piccole provocazioni e lei lo allontana con la sua classica corazza, attaccando per paura di doversi poi difendere... e risultando anche un po' antipatica, diciamocelo. Ma Trent non è solo un affascinante conquistatore, è anche un ragazzo dolce, il primo che, con delicatezza e determinazione, riesce a buttare giù il muro della ragazza, mattone dopo mattone. Per Bessie, però, non è affatto facile fidarsi e lasciarsi andare, un po' per le insicurezze dovute al suo corpo e che si porta dietro da quando è bambina, un po' per la fama del ragazzo. Ma al cuore non si comanda...
"Se tu sei sola, ti abbandoni al tuo passato e a quello che è successo: proverai sempre dolore. Ma se c'è qualcosa o qualcuno accanto a te, questo ti permette di voltare pagina ed essere felice." 
Al di là della trama, che, siamo d'accordo, nella parte propriamente romance, è un qualcosa di letto e riletto, ho trovato questo libro davvero piacevole, coinvolgente ed emozionante. Mi è piaciuto l'accostamento della storia di un primo amore, delle prime esperienze, con tutte le insicurezze e le sensazioni del caso, alle tematiche delicate, affrontate più o meno approfonditamente. Sicuramente l'intento di questo romanzo è dire basta al bullismo, far capire che anche la cattiveria, immotivata e probabilmente pure non realmente compresa e volontaria, di un bambino può far soffrire in maniera irrimediabile chi la riceve e può compromettere il suo futuro. Se non addirittura provocare qualcosa di decisamente più grave, se ci si rivolge a qualcuno di più debole, qualcuno che non ha la forza di chiedere aiuto o di reagire. Questo messaggio arriva a destinazione, ma viene trasmesso attraverso una via secondaria, come se l'autrice non voglia esprimere direttamente il suo giudizio, ma speri che il lettore ci possa arrivare da solo. E per fare questo ci racconta una storia che, in fin dei conti, è più che positiva. Bessie ha sofferto, tanto, e soffre ancora, ma ha anche reagito, abbastanza da trovare il desiderio di vivere, anche se magari non completamente e non nel modo migliore per lei, ma ci ha provato e comunque ci è riuscita. Ha avuto la fortuna di contare su una famiglia amorevole e sulla vera amicizia, ma è stato l'amore a farla guarire completamente. Avere un ragazzo che la fa sentire bella, desiderata, unica, importante, amata. Questo le serviva per mettere in pratica quello che ha imparato solo in teoria, ossia che lei non è la patologia di cui soffre, che non sono i suoi difetti a definirla, che non è colpa sua se le è capitata questa condizione e che gli sguardi, le prese in giro, le cattiverie ci saranno sempre, ma è lei a decidere quanta importanza dare loro.
"Ti sei rimboccata le maniche e ti sei costruita una corazza per non soffrire più, ed è comprensibile. Però ti prego, lasciala stare quella corazza. Ora hai me, e io ti amo. Non ti giudicherò mai. Sei la mia piccola grande donna."
Nella storia, però, sono presenti anche diverse altre tematiche importanti o situazioni delicate collegate al passato di Trent o a Lottie, la migliore amica di Bessie. L'intensità e le emozioni trasmesse non calano neanche in questi momenti, ma a volte sono trattati più frettolosamente. Alcuni aspetti sono solo accennati e poco sviluppati, soprattutto per quanto riguarda il ragazzo e la sua sofferenza. Capisco invece l'essere più "misteriosa" nei confronti di Lottie, magari con l'intenzione di farle avere una storia tutta sua. Forse, anzi, è stato detto anche fin troppo, ma devo dire che, pur sapendo ormai a grandi linee quello che verrebbe raccontato in un'ipotetica storia tra la ragazza e Joy, io la leggerei volentieri. Sono esattamente quei personaggi secondari che catturano l'attenzione e che incuriosiscono, soprattutto per via della loro strana relazione. Perché sì, sappiamo come va a finire, ma non sappiamo come siano arrivati lì.

In conclusione direi che, se questo è il suo primo lavoro, non si può che sperare bene per il futuro da autrice di Giusy. Ho trovato il libro scritto bene, con un linguaggio semplice e diretto, consono all'età dei personaggi e alla situazione. La parte più sentimentale è sempre tenuta su un piano più romantico e dolce che sensuale e spinto. La parte più delicata è trattata con il rispetto di chi sa di cosa sta parlando, con la consapevolezza di chi lo ha vissuto in prima persona e con la durezza di chi vuole far arrivare il messaggio. Vi consiglio poi, se non siete soliti leggere i ringraziamenti alla fine dei libri, di non saltarli questa volta. Mi sono piaciute veramente tanto le parole di Giusy, che sono state commoventi tanto quanto i ricordi di Bessie, e mi aggiungo al suo invito, perché il bullismo si può fermare, i bulli possono essere fermati, ma devono essere loro stessi a farlo. 

Questo Review Party termina domani, ma, se volete leggere qualche altra opinione, vi lascio il calendario con i tutti i blog che hanno partecipato!


Al prossimo libro!
Veronica


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